Tasselli e transatlantici.

26/07/2013 § Lascia un commento

Che cosa si fa quando, comprata un’anguria, si vuol ‘saggiare’ la bontà dell’acquisto?  Esatto: si incide la corteccia e si procede ad una sorta di ‘carotaggio’, estraendo un quadratino di polpa. Questa operazione dagli incerti esiti è stata persino immortalata da Renato Carosone negli imperituri versi “‘O mellone è asciuto bianco, mo cu cchi t’a vuò piglià?” Anche nel campo del disegno architettonico, per rappresentare, in un’assonometria, parti dell’oggetto che risulterebbero in secondo piano o nascoste, si procede ad estrarle, a mo’ di tasselli di melone, per poterli mostrare in maggiore evidenza. È quello che mi è capitato di fare quando, per un’illustrazione apparsa sul settimanale Topolino, ho rappresentato il celeberrimo Titanic, ovviamente in versione ‘papera’. Volendo restituire la complessità e la vastità di questa enorme macchina, senza rinunciare a mostrarne l’involucro, ho deciso di operare un taglio in corrispondenza del secondo blocco di caldaie e di tirare fuori, come un quadratino di anguria, le rampe superiori del vano scala. Ecco il risultato.

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Uno sba(di)glio per Frankenstein!

16/12/2011 § 1 Commento

Ecco la copertina del nuovo libro di Bat Pat, in libreria da qualche settimana, intitolato “Mai dire Frankenstein”. E’ la prima strenna italiana della serie intitolata al famoso pipistrellino detective, le cui avventure sono scritte dal (bravissimo) Roberto Pavanello, illustrate da me, e edite dalla Piemme Battello a Vapore.

Come dite? Mai sentito? Bè, allora non avete che due cose da fare:  1. andare in libreria a sfogliare qualche suo libro, oppure   2. sfogliare le gallerie di immagini qui sul mio blog per poi passare al punto 1.   In realtà in Spagna, dove sono avanti, questo volume è uscito già per Natale scorso, e le copie dell’edizione iberica avevano anche una curiosa particolarità: alcune illustrazioni, se sfregate, liberavano diversi, disgustosi olezzi. Non è un’idea nuova, sono sicuro che i libri di Stilton hanno puzzato -anche in Italia- diversi anni prima di questo, ma che volete? a sentire che una propria illustrazione ha sentore di zolfo o di cane bagnato ci si intenerisce comunque di paterno orgoglio.

Vi mostro questa cover perché è diversa da quella comparsa in libreria. E’ accaduto infatti che, dopo che era stata ‘raffata’, approvata, ‘clinappata’, modificata, ri-approvata, colorata, titolata, gli iberici di cui sopra hanno richiesto di variare la posizione del personaggio di Frankenstein, che ora, nella versione definitiva, sbadiglia!

Dove sono?

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